Strappando una bella
bottiglia di buon vino si prova sempre una grande soddisfazione e già
nel rituale di questa semplice operazione si inizia a pregustare
l'avventurosa emozione dell'assaggio..........
I V
I N I
SANGIOVESE
.La
leggenda afferma che il nome si deve a San Giovanni in Marignano,
uno dei borghi più importanti della provincia di Rimini. E’ un vino
eclettico, il Sangiovese attraverso tecniche produttive e di
vinificazione, da giovane e’ fresco e gradevole, invecchiato diventa
un vino di sostanza. Con i suoi innesti si producono il Brunello di
Montalcino e il Chianti.
TREBBIANO
Il
vitigno arriva dalla Campania (Caserta). La parola è di origine
tosco –umbra , lingua parlata nel Centro Italia dall’Umbria alla
Basilicata precedentemente allo sviluppo del potere romano. Il
Trebbiano venne portato in Romagna dagli Etruschi.
PAGADEBIT
Un
vino minore che negli ultimi anni è stato riscoperto dai nuovi e più
attenti vinaioli. Il nome è dovuto alla sua generosità, attraverso
le abbondanti raccolte riusciva a far pagare qualche debito. Va
bevuto giovane.
CAGNINA
E’
il naturale novello della Romagna. Profumi delicati di frutta e di
cantina fresca. Ottimo con i dolci secchi.
MOSCATO
Presente in tutta
Italia, è coltivato anche in Romagna Colli di Bertinoro, Castrocaro
e San Marino.
ALBANA:
Il nome lo prederebbe dagli ononimi colli Albani (Roma), anche se
alcuni studiosi ritengono che sia legato alla qualità delle uve.
Furono i romani a introdurlo sulle colline romagnole, è un vino
dolce
L'ARTE DELLA
DEGUSTAZIONE
Il momento magico in cui utilizzando tutti i nostri sensi, entriamo in
contatto col vino che dobbiamo degustare...
Facendo scorrere
il liquido lungo i bordi laterali della lingua si evidenziano le presenze degli
acidi tipici del vino:tartarico,citrico, lattico e malico. Sempre in questa fase
si può percepire o meno una sensazione di salato che è legata alla presenza di
sali minerali. La punta della lingua ci regala, se presente, la sensazione del
dolce. sapore legato alla presenza - variamente combinata - di glucosio,
fruttosio, alcol e glicerina. La sensazione di amaro, presente in particolari
vini, ci viene segnalata dalla parte centrale della lingua:sgradevole s in
eccesso, piacevole se in misura calibrata. Sempre la nostra preziosissima lingua
svolge un'ulteriore serie di valutazioni che potremmo definire "tattili". Avremo
così valutazioni che ci avvertiranno della "rugosità" di un vino (quando sembra
che raschi la parte centrale della lingua: è sintomo di cattiva conservazione
del vino) o di astringenza, tipica dei vini più giovani ricchi di tannino (si
avverte una percezione di asciutto in bocca) o di calore che ci trasmette il
palato in presenza di un vino più ricco di alcol che di acidi. Se il rapporto
tra acidi e alcol si inverte, si avvertirà una sensazione di freschezza.
Naturalmente la degustazione è un'arte di lunga lunghissima scuola........
LA
SCELTA DEL BICCHIERE
Bicchiere
a tulipano per vino rosso
Bicchiere
a tulipano per vino bianco frizzante
Piccolo calice da
dessert
Classica
coppa da spumante

Bicchiere a tulipano da
vino bianco
Calice piccolo per vino
da meditazione 
Bicchiere a ballon per grandi rossi
Flute da spumante

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